INTERVENTI
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…Gli antiquari per la cultura
Presidente Associazione Piemontese Antiquari Ho sempre creduto la cultura e l’arte sinonimi di libertà, di possibilità di compimento umano attraverso la percezione del bello come segno di ciò che risponde al vero e dell’apprendimento del sapere quale possibilità della conoscenza di sé e della realtà. Arte e cultura sono e devono essere anzitutto questo, prima che una fonte di redditività, occupazionalità o consumo massificante di prodotti culturali che eventualmente, ma non necessariamente, sono delle conseguenze. Dove c’è cultura, è accertato, c’è benessere sociale ed economico, perché è un investimento sulla persona, sulla maturità consapevole dell’ “Io”, da cui può scaturire una capacità di rispondere a qualunque tipo di bisogno o di intrapresa. Nell’arte non c’è soltanto aspirazione estetica, ma è presente l’aspirazione alla qualità della vita, al bel vivere al ben essere, soddisfacendo esigenze estetiche, di fruibilità, di convivialità e di introspezione, attraverso il godimento dell’oggetto del nostro desiderio. L’arte e la cultura contribuiscono in modo essenziale a soddisfare i grandi bisogni dell’uomo: bellezza, giustizia, verità, facendo argine alla devianza del potere, del successo a tutti i costi, del possesso. Comprendere nuovi ed emergenti desideri di cultura, trovare forme di sviluppo alle attività in essere e future, raccordarsi con le attività culturali locali per fare sistema, entrare in sintonia con un mercato velocemente cangiante e le sue tendenze -unendo ad esempio avanguardia e passato-, queste sono le sfide che il mondo che rappresento intende raccogliere. Per trasformarsi da semplici mercanti in operatori culturali occorre avere visione e strategia, difendere e promuovere il gusto per il bello, vincere la staticità dell’ambiente che ci circonda. Essere operatori culturali offre, anzitutto, una possibilità di arricchimento personale e, di conseguenza, una capacità di educazione di altri soggetti, affinché la creatività diventi la risorsa più feconda per vincere l’ignoranza, la paura, la bruttezza, la solitudine: tutti aspetti con cui l’uomo d’oggi, e di sempre, ha a che fare. Torino, che giustamente punta a una trasformazione attraverso la ricerca di una nuova identità, non può e non deve sottrarsi a riflessioni su queste tematiche. Conoscere e apprezzare il passato, comprendere il presente e saper proporre un futuro innovativo, è l’obiettivo di chi vive intensamente la presenza sul territorio. Nel panorama in cui Torino ospiterà in modo permanente o temporaneo numerose opere d’arte pubblica, il mondo dell’antiquariato non vuole essere spettatore passivo, anzi, vuole esprimere una qualificata presenza sia per quanto concerne le mostre del settore (quale Antiquari a Stupinigi), sia una presenza culturale. Credo, pertanto, occorra ideare spazi di dialogo e confronto collettivi, dove proporre anche l’antiquariato come uno degli elementi indispensabili per lo spazio urbano e il territorio. Proporrei, in merito, un forum interdisciplinare composto da antiquari, architetti, artisti, letterati e operatori culturali che incrocino pratiche e saperi, sperimentando assieme nuovi progetti culturali e artistici. Abbiamo fatto di molte case dei capolavori, di molte città dei capolavori, ora occorre fare di noi stessi un capolavoro capace di traghettare le nostre persone e il nostro territorio verso una modernità che renda anzitutto più felici coloro che lo abitano. Per uno scambio di opinioni riguardo ai temi trattati: info@cartiglio.it Roberto Cena - Libreria Antiq. Il Cartiglio, Via Po 32 d, 10123, Torino Tel. Galleria 011 8179005 -. Cell. 335 5873125; e-mail info@cartiglio.it - www.cartiglio.it |
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